l rafforzamento dello yen giapponese durante i giorni di negoziazione recenti è probabilmente il pezzo forte del mercato valutario.

Oggi, per la primavolta più di un citazioni di anno del tasso USD/JPY è sceso sotto il livello psicologico di 115.00.

Ed è successo il giorno nel quale il rendimento a 10 anni delle obbligazioni del governo giapponese è sceso per la prima volta su un valore negativo.

Il rafforzamento dello yen è a causa della domanda di safe haven.

Lo yen è la valuta del tradizionale “rifugio sicuro”, sia perché il Giappone ha una grande eccedenza delle partite correnti,  e sia perché la politica monetaria espansiva perseguita dalla Bank of Japan ne ha ha fatto la valuta funding più utilizzata e per questo durante fasi di risk off gli investitori chiudono le posizioni precedentemente finanziate con lo JPY.

Il motivo che porta lo yen a svolgere questo ruolo tradizionale, si trova tra Cina e Stati Uniti. I timori degli investitori circa il rallentamento della crescita economica della Cina sono al centro delle preoccupazioni circa la formazione della crisi finanziaria globale. Qui un punto luminoso potrebbe essere l’economia statunitense, che ha dimostrato durante la seconda metà del 2015  risultati molto positivi.

Tuttavia, i dati economici deboli usa quest’anno. L’indice di sorprese economiche Citigroup, da metà Novembre dello scorso anno mostra una caduta costante.

Tutto questo conduce insieme al fatto che il mercato ha smesso di credere nella possibilità che la Fed rialzi ancora i tassi.

Se alla fine di dicembre dello scorso anno  mercato dei futures  stimava la probabilità di un rialzo dei tassi prima della fine del 2016 al livello del 97%, la probabilità della scorsa settimana è scesa al 53% e il lunedì di questa settimana è stata stimata a livello del 30%.

Ed è più probabile un incremento del tasso di 25 punti base, mentre le previsioni della Fed a Dicembre stimavano 4 incrementi da 25 punti base  per il 2016.

Il repricing significativo circa la possibilità di monetary tightening della FED ha portato ad una caduta dei tassi d’interesse dei titoli di stato USA, e di conseguenza ha ridotto l’attrattiva da parte degli investitori giapponesi, storicamente grandi acquirenti di US treasury

I timori del mercato sono ben fondati, ma in relazione a questi timori, i movimenti dei prezzi – sono eccessivo ed ingiustificati. 

 

È abbastanza comune per il mercato – esagerare quando la paura la fa da padrone.

Il tasso di cambio USD/JPY vicino al livello di 115.00 è inaccettabilmente basso, dato che la redditività delle obbligazioni giapponesi con scadenza 10 anni  è nella zona negativa. 

Supponendo che la resistenza del movimento ascendente del cambio  dollaro/ yen dipende  dalla stabilità della domanda degli investitori giapponesi per le obbligazioni degli Stati Uniti, quindi, tranne durante fase di avversione al rischio come queste, lo YEN   è semplicemente obbligato ad indebolirsi nei confronti del DOLLARO.

Analizzando le curve di rendimenti dei titoli di stato a varie scadenze negli Stati Uniti, UK, Giappone e l’area euro, la situazione sul lato corto della curva dei rendimenti per gli Stati Uniti continua a implicare il rischio di un rialzo dei tassi.

Lo stimolo monetario nell’are euro e in Giappone è pienamente in grado di condurre al fatto che l’estremità corta della curva cadrà ancora più basso. Ciò significa che il mercato è troppo pessimista e l’isteria si abbasserà quando il differenziale di tasso di interesse tornerà al suo posto

Come dopo Agosto 2015, è molto probabile che vedremo diversi mesi di consolidamento nel cambio Dollaro/Yen prima che l’ economia degli Stati Uniti,  verso la fine del 2 ° trimestre inizierà a mostrare una performance più sicura.

Quindi acquisti speculativi in USD/JPY per ora non sembrnoa una decisone redditizia, mentre nel  medio-lungo termine, dalla seconda che metà del 2016,  può essere giustificata.