Ci siamo basati sui banchieri centrali per risolvere problemi economici del mondo, quando tutto quello che potevano davvero fare era riportare l’equilibrio nel sistema finanziario globale.

Mantenendo la politica monetaria troppo accomodante e per troppo a lungo, per i mercati di asset troppo a lungo e pressurizzazione nella vana speranza che ciò avrebbe creato un incremento n pick-up sostenibile della domanda ha fatto sì che anche un timido tentativo di normalizzazione monetaria della Fed ha causato due mesi di caos.

Ora, una crescente consapevolezza circa gli affievoliti poteri  delle banche centrali ha innescato una corsa in rifugi sicuri. Nessuna meraviglia che le valute più forti nel 2016 sono state quelle di paesi con eccedenze delle partite correnti, mentre la maggior parte dei paesi con grandi deficit hanno visto loro valute deprezzarsi…

La prossima  fase è un ri-pensare alla normalizzazione monetaria della  Fed, da parte del mercato, ed in misura maggiore rispetto a Janet Yellen e il FOMC. 
Non c’è così tanto da sostenere il dollaro in questa fase, e così sta indebolendo contro una le valute di economie con surplus di partite correnti. La Capitolazione del trend al rialzo del dollaro,  sotto forma di DXY o USD/JPY ha già innescato una sensibile  debolezza della valuta USA. Le uniche valute G10  contro le quali è ancora in rialzo nel 2016 sono quelle con deficit delle partite correnti – NZD, CAD, GBP e AUD

Da qui, una pausa nel procedimento non è impossibile, ma all’interno di G10 FX ci sarebbe da non considerare qualsiasi forma rimbalzo in GBP, AUD, NZD e persino CAD contro EUR, CHF, JPY, NOK e persino SEK.

EUR/JPY potrebbe aver trovato una base a basso dello scorso anno (126) e così anche EUR/USD potrebbe fare di meglio, anche se una eredità di mosse di questa settimana è un sistema finanziario europeo più debole.